Frequenza di rimbalzo: cos’è, come ridurla

5 gennaio 2009 · Martino Savorani

Come evitare la fuga dei visitatori e l’arrivo di utenti fuori target

Per “frequenza di rimbalzo” si intende la percentuale di visitatori che rimbalzano fuori dal vostro sito dopo aver visualizzato solo 1 pagina. L’obiettivo è tenere la percentuale il più possibile rasente lo zero.

Solitamente un visitatore scappa da un sito se i contenuti non sono coerenti al titolo della pagina (che è quello che compare nei risultati del motore di ricerca), oppure se l’aspetto e la struttura del sito impediscono la lettura e la navigazione.


Ecco un esempio di una pessima frequenza di rimbalzo

Vediamo alcune possibili cause di un’elevata frequenza di rimbalzo:

  • colori fastidiosi (accostamenti inusuali, contrasto elevatissimo, molteplicità di colorazioni stravanganti…)
  • testo scarsamente leggibile (contrasto inefficace, font eccessivamente artistico, dimensione ridotta…)
  • sovrabbondanza di suoni e animazioni (musica di sottofondo fastidiosa, video in esecuzione automatica, animazioni flash difficili da caricare/visualizzare, pubblicità ingombranti, pop-up…)
  • menu di navigazione non presente in tutte le pagine o di difficile reperimento / uso
  • l’annuncio pubblicitario non è adeguato al contenuto della pagina di destinazione
  • i link in entrata alla vostra pagina riportano una dicitura fuorviante

Oltre agli accorgimenti di cui sopra, per ridurre al minimo la frequenza di rimbalzo occorre lavorare anche in senso contrario: adattare la pagina di destinazione alle parole chiave e agli annunci utilizzati per rendere reperibile immediatamente ciò che il visitatore sta cercando. Per far questo si deve intervenire sia nell’organizzazione dei contenuti, sia sui contenuti stessi verificando titoli 2 e titoli 3, elenchi puntati, paragrafazione, eventuali immagini…