10 giugno 2010
Martino Savorani

Grafica editoriale del libro Popiełuszko – “Non si può uccidere la speranza”

Popieluszco

È uscito in libreria il volume Popiełuszko – “Non si può uccidere la speranza” edito da Itaca.

Il libro, a cura di Annalia Guglielmi, ripercorre la vita di padre Jerzy Popiełuszko, il sacerdote cattolico polacco assassinato all’età di 37 anni dai servizi segreti della Repubblica Popolare di Polonia.

Cimatti Consulting ha curato il design della copertina e la grafica dell’inserto fotografico del volume. Popiełuszko – “Non si può uccidere la speranza” fa parte della collana “Al cuore della storia”, ideata da Itaca nel 2007 in occasione della pubblicazione di La Rosa Bianca. Per la stessa collana Cimatti Consulting ha realizzato la linea grafica della collana e dei singoli volumi.

Copertina

Copertina, dorso e quarta di copertina di Popiełuszko - Non si può uccidere la speranza

Inserto fotografico

Inserto fotografico di Popiełuszko - Non si può uccidere la speranza

Chi era Jerzy Popiełuszko

Proveniente da famiglia contadina di Okopy, Jerzy Popiełuszko venne ordinato sacerdote il 28 maggio 1972 a Varsavia dal cardinale Stefan Wyszynsky.

Assegnato alla chiesa di San Stanislao Kostka nel 1980, due anni più tardi diede inizio alle Messe per la patria attirando migliaia di fedeli. Le omelie di Popiełuszko divennero presto celebri – venivano trasmesse in tutta Europa da Radio Free Europe – anche per via delle critiche che rivolgeva al regime comunista, invitando alla contestazione i partecipanti.

Aderente del sindacato autonomo di Solidarność, padre Popiełuszko svolse un’importante attività pastorale presso gli operai siderurgici.

Minacciato e invitato al silenzio dal ministero dell’interno polacco, venne anche coinvolto in un incidente stradale ma ne uscì illeso.

Il 19 ottobre del 1984 fu rapito e assassinato da parte di tre funzionari del regime comunista polacco. Il suo corpo fu ritrovato solo il 30 ottobre nelle acque del fiume Vistola, nei pressi di Włocławek. Gli autori dell’omicidio furono giudicati colpevoli e condannati a 25 anni di carcere.

La notizia dell’assassinio destò una forte reazione dell’opinione pubblica in Polonia; al funerale di padre Popiełuszko parteciparono oltre 400.000 persone e la sua tomba è meta di continui pellegrinaggi, tra cui quello di Giovanni Paolo il 14 giugno 1987.

Il processo di beatificazione

La Chiesa Cattolica avviò il processo di beatificazione nel 1997.

Nel dicembre 2009 Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a promulgare il decreto riguardante “il martirio del Servo di Dio Giorgio Popiełuszko, sacerdote diocesano; nato il 14 settembre 1947 ad Okopy Suchowola (Polonia) e ucciso in odio alla fede il 20 ottobre 1984 nei pressi di Włocławek (Polonia)”.

Compra il libro

Popiełuszko – “Non si può uccidere la speranza” racconta la vita e il martirio padre Jerzy Popiełuszko nella Polonia del dopoguerra. Presenta alcune delle omelie che Popiełuszko tenne durante le celebri Messe per la patria e una lunga intervista a Rafał Wieczyński, regista del film “Popieluszko – Non si può uccidere la speranza” uscito nel 2010.

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