8 maggio 2007
Andrea Cimatti

Il dominio aziendale è di vostra proprietà?

il tuo dominio

Immaginate di restare senza sito peggio ancora senza le caselle di posta elettronica aziendali per due mesi. Cosa succede alla vostra azienda? Al vostro business? Questa situazione potrebbe accadere anche a voi se non avete il controllo diretto del vostro dominio.

Ma cosa vuol dire avere il controllo diretto?

Significa in primo luogo avere l’assoluta certezza di proprietà del dominio. Questo è un dato che si può verificare direttamente online.

Per i domini italiani con l’estensione .it (es. lamiazienda.it, cimatti.it …) si accede al sito del registro del ccTLD.it che mette a disposizione un servizio di interrogazione del suo database.

NIC

All’indirizzo http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi si può digitare il dominio in questione e vedere la scheda con tutti i dati del dominio compreso i dati del proprietario e degli operatori delegati alla gestione.

Se per caso il vostro dominio non fosse veramente vostro occorre porre rimedio quanto prima tenendo conto di alcuni accorgimenti:

  1. Fate Attenzione. Siete in buoi rapporti con il proprietario attuale? La situazione di proprietà errata è frutto di un disguido o di scelte non trasparenti? Non agite con fretta. Pensate ai problemi che potrebbero nascere con l’attuale proprietario pensando al bene primario dell’azienda assicuratevi la continuità del servizio del dominio per entrambi la posta elettronica e per il sito internet.
  2. Contattate il reale proprietario e chiedete il trasferimento di proprietà, seguendo le indicazioni fornite dal sito nic.it.
  3. Assicuratevi di avvisare il contatto tecnico (Technical Contact) che ha in gestione il dominio.

Cambiare la proprietà del dominio è una procedura semplice che richiede la cooperazione dell’attuale intestatario. Nel caso in cui non ci siano i presupposti di collaborazione con il proptietario attuale occorre valutare le alternative:

  1. Utilizzo di vie legali per ottenere il dominio.
  2. Registrazione e utilizzo di un nuovo dominio da parte dell’azienda.

Rassegnarsi e continuare ad usare il dominio di un altro non è una alternativa da percorrere mai.

 

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