15 maggio 2007
Giancarlo Berardi

Drop Shipping?

drop shipping

Ciao Andrea,

stasera ho sicuramente una primizia.

Ti scrivo per parlarti di Drop Shipping dopo aver letto una recensione di ebay in proposito dovuta forse a esperienze negative vissute con prodotti del mondo informatico che ovviamente non sono proprio i migliori per testare nuove metodologie di marketing.
Si tratta di:

Vendere prodotti che qualcun altro, il grossista, o il produttore tiene in magazzino per te e che ti invia o, meglio ancora, invia per conto tuo al cliente finale, una volta venduti e incassato il pagamento.

La conclusione dell’articolista non mi trova d’accordo sulla potenzialità del servizio in oggetto per diversi motivi:

  1. La varietà degli articoli che si possono vendere in internet è molto alta (vedi the Long Tail)
  2. La conoscenza dei nuovi sistemi di promozione commerciale sfruttando la rete da parte degli attori interessati – dai direttori commerciali ai responsabili di marketing spesso anche di grandi aziende – è assolutamente insufficiente (che io ho battezzato “the Short Tail”).
  3. Il test che ho personalmente condotto in varie fiere parlando con i responsabili vendite che hanno immediatamente accettato la mia proposta di inserimento in un portale con la metodologia del Drop Shipping.

Si stima che negli Stati Uniti oltre il 50% del business fatto su eBay e sugli altri siti di commercio elettronico avvenga per mezzo di Drop Shipper.

Lui dice che in Italia il sistema avrà grosse difficoltà a decollare ; io sono del parere opposto come puoi vedere nel post pubblicato oggi nel mio sito.

Fammi sapere che cosa ne pensi.

 

5 commenti

  1. Sabino ha detto:

    Ciao Giancarlo, ho anche letto l’articolo sul tuo sito, e vorrei dirti la mia.
    Sono convinto che il “drop shipping” sia un’interessante opportunità, ma ancora non riesco a “validare” il modello di business e ti spiego perchè.

    Due parole: prevendita e postvendita. Credo siano due supporti irrinunciabili per chi acquista online. La prima per indurre il cliente all’acquisto e la seconda per conservarlo. Chi lo fa?

    In entrambi i casi si potrebbe affidare il contatto al fornitore (ammesso che sia strutturato per farlo), ma non so se sia sostenibile. Si rischia la disintermediazione, quindi la perdita della vendita se poi il cliente usa tale “contatto telefonico” per completare l’acquisto e non più lo store online …

    Cosa ne pensi?

    Cordialità, Sabino.

  2. Giancarlo ha detto:

    Buongiorno Sabino,
    grazie per il tuo commento.
    Sono appena di ritorno dalla visita di una fiera internazionale a Chicago dove ho avuto la possibilità di verificare se questo modello di business è conosciuto e accettato.
    Tutti lo conoscono e lo apprezzano.
    Inoltre per rispondere alle tue domande molto appropriate ti confermo che la parte di prevendita consiste nella promozione fatta da noi o del sito che ospita il portale o addirittura della pagina con le indicazioni del fornitore (per esempio una landing page per l’annuncio di Adwords specifico). In questo caso è prevista la richiesta di un contributo all’investimento promozionale al produttore o fornitore del bene.
    Per il post vendita sono d’accordo che il modello non si presta per la vendita di ogni prodotto,ma bisogna selezionare quelli che non necessitano di assistenza per l’installazione etc.,mentre per le problematiche di qualità la prima interfaccia resta il portale.
    Infine una precisazione importante: in questo tipo di business al fornitore non si chiede di intervenire nel processo di vendita; gli si chiede serietà,tempestività nelle consegne,qualità del prodotto oltre ovviamente ad un prezzo competitivo.
    Resta inteso che qualunque iniziativa fatta dal fornitore sul cliente porta ovviamente all’interruzione del rapporto fiduciario con noi.
    Spero di essere stato chiaro ma soprattutto potrò essere più preciso quando il mio cliente avvierà il portale entro dieci giorni massimo.
    Grazie per l’attenzione
    Giancarlo

  3. daniele ha detto:

    Chi dice che sarà difficile da far decollare?
    Ciao a tutti, io e la mia azienda abbiamo inziato ad offrire il servizio di Drop Ship legato a dei video corsi Gratuiti da oltre 3 anni ed oggi credo di poter affermare che siamo riusciti a creare il più grande gruppo di venditori ebay in Italia.
    L’auctions Specialist Team vende in drop ship migliaia di articoli da anni, con grande successo e da poco è disponibile online il nostro nuovo sito dedicato al drop ship http://www.bazarissimo.com dove sono disponibili anche i miei Video Corsi Gratuiti tra cui il più famoso “Come diventare un venditore ebay di successo e tecniche di Drop Ship) che negli ultimi anni ha creato migliaia di nuovi venditori ebay ed imprenditori veri e propri.
    Per la mentalità delle nostre aziende produttrici il drop ship ha faticato ad arrivare perchè nessuna si “abbassa” a spedire un singolo pezzo ad un cliente finale, e la soluzione per fare tutto ciò è stata quella di creare una struttura dedicata appositamente a drop ship che importa prodotti oppure fa da gestore per aziende che non sono strutturare per tale gestione.
    Al momento con il nostro sistema di drop ship abbiamo la disponibilità fisica di tutti i prodotti in magazzino ed assicuriamo la spedizione il giorno successivo (per gli ordini pervenuti entro le 17). I prodotti disponibili sono in continuo aumentano e spaziano tra svariate categorie, dai profumi ed occhiali di marca, agli orologi di marchi in esclusiva, agli mp4 e tanto altro.
    Per chi ha intenzione di far business online e sopratutto su ebay consiglio innanzi tutto di seguirsi il video corso dove in oltre 4 ore di formazione pratica imparerà i segreti di ebay e poi avrà accesso gratuito al Team ed al drop ship.
    Inoltre mi piacerebbe poter mettere direttamente a disposizione degli utenti di questo blog i miei video corsi gratuiti e se l’amministratore fosse interessato ne sarei felice

    buon lavoro a tutti

    daniele

  4. Sabino ha detto:

    Ciao Giancarlo, grazie per la risposta. Però ne approfitto per argomentare su qualche aspetto “pre-post vendita” che ancora è perfettibile.

    Scegliere una categoria merceologica “a scaffale”, cioè senza necessità di particolari attenzioni al cliente è una buona risposta, ma forse si può essere più confidenti per non essere così “limitativi”.

    Una fase di pre-post vendita “evoluta”: ossia non solo una sezione sul portale molto dettagliata sull’articolo, bensì uno sportello (online o meno) per rispondere al cliente credo sia una prospettiva di interesse principalmente per il fornitore che altrimenti non potrebbe sfruttare il canale online, oppure farselo in casa.

    Verò è che ci sarebbe la necessità di una buona “misura” di fiducia tra le parti, ma cosa impedisce ad un fornitore di contattare personalmente il destinatario della merce, effetto di transazione elettronica? Per cui questa “scopertura” ci sarebbe sempre.

    Infine vorrei sapere se c’è una contrattualistica a riguardo del drop-shipping, nonchè conoscere l’esito delle tue iniziative.

    Grazie ed in bocca al lupo, Sabino.

  5. gianni ha detto:

    E’ da circa 2 anni che lavoro sia come affiliato sia con il DropShipment,il problema è trovare aziende che siano serie e che mantengano dei buoni prezzi affinchè ci siano anche dei buoni margini di guadagno o cmq aziende che puntino su prodotti innovativi (sono quelli su cui si guadagna di piu’),oggi svolgo questa attivita’ con Arcapel http://www.arcapelsrl.it e con pixmania e sono pienamente soddisfatto.

 
 
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