10 dicembre 2006
Andrea Cimatti

I motori di ricerca e il SEO

Le scatoline dei motori di ricerca

Sicuramente riconoscerete almeno una delle seguenti scatoline di ricerca.

i tre motori di ricerca Yahoo!, Google e MSN

Le scatole di ricerca di Yahoo!, Google e MSN

Sono le pagine iniziali dei tre più importanti motori di ricerca: Yahoo, Google e Msn. Oggi, le scatoline di questi ed altri motori di ricerca hanno una caratteristica comune: sono lunghe. Fanno venir voglia di inserire non solo una singola parola ma molte parole. Non sono sempre state così.

il motore di ricerca Excite

Il motore di ricerca Excite nel 2001. Notate la dimensione ridotta della ricerca.

Erano più piccole e in alcuni casi addirittura minuscole. Noi utenti le abbiamo fatte cambiare. Quando è uscito Google nel settembre del 1998 con la sua scatolina lunga in quello sfondo bianco siamo tutti accorsi.  Finalmente qualcuno aveva semplificato una cosa c’e l’aveva fatta capire. Abbiamo capito subito la semplicità del motore di ricerca che ha una sola proposta: la libertà delle nostre parole. Molto meglio che cercare in pagine piene di link, fitte di elenchi.

Yahoo! prima e MSN dopo si sono adeguati anche loro e si combattono a suon di millimetri la gara per la scatola più lunga.

Quelle scatoline sono importantissime per la nostra discussione di strategie digitali. Sono il buco della serratura che aprono un mondo fatto ormai di miliardi di pagine e le parole che inseriamo proprio in quelle scatoline sono le chiavi che ci danno accesso ogni volta a pagine di risultati diversi.

Le pagine dei risultati

I motori di ricerca hanno come scopo di fornire risultati più attendibili possibili in una graduatoria che parte dai risultati più attendibili. Le pagine dei risulati si chiamano SERP, dall’inglese Search Engine Result Pages. Le SERP sono oggetto di studio di una schiera di persone

seo serp google

Una pagina di risultato di Google.it.
Le pagine dei risultati sono anche conosciute con l’acronimo SERP (Search Engine Result Pages)

Se non è presente nei motori di ricerca, un sito non esiste.

Un albero che cade in una foresta dove non c’e nessuno non fa alcun rumore

Può sembrare un’affermazione estrema ma la faccio perché è spesso una parte non considerata da chi fa siti.

La parte più importante del proprio sito è quella parte che va a finire nei motori di ricerca.

Bisogna considerare i motori di ricerca come se fossero parte del proprio sito.

Si può apprezzare la centralità dei motori di ricerca attraverso questa piccola pillola di sondaggio:

[fonte: sondaggio Sems/Nextplora, 2006]

Un dato che ci fa capire che tutti passano da queste porte e immettono parole, anche coloro che ci cercano ma non ci conoscono.

I motori sono molto di più

http://www.google.com/trends

segnala quali nazioni usano determinati termini – con grafici anche dei picchi in cui è stata vista la parola. Per esempio agriturismo segnala alcuni picchi stagionali abbastanza prevedibili

http://www.google.com/webhp?hl=en&complete=1

 

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