10 gennaio 1998
Andrea Cimatti

Scegliere la pittura come carriera

É possibile oggi scegliere la pittura come carriera? Si riesce a vivere o anche solo a sopravvivere dalla professione di pittore?

“Sei Pittore? Si ma di lavoro cosa fai?”
“E’ solo un hobby, vero?”

Potrei andare avanti ma avete capito. Queste sono domande che sento da sempre.

In effetti la domanda si pone. Se io chiedo “lavori in banca? si ma si riesce a vivere dal lavoro in banca?” è già molto diverso.

Pratico la professione di pittore dal 1992 e capisco che non è così facile capire come si vive da pittori.

I problemi a mio parere son quattro:

  1. l’attenzione del pubblico verso la pittura è sempre più scarsa (dovuta in parte anche dalla scarsa attenzione del pittore verso il pubblico)
  2. la pittura entra nel campo dell’arte. Ma l’arte è sempre meno pittura e sempre di più concetto. Non so, l’arte può essere anche un lavandino o una semplice scatola di cartone, dipende dall’idea che c’è dietro. Vasari nel ‘500 già lo diceva.
  3. Le gallerie sono una lama a doppio taglio – rappresentano il posto della pittura per eccellenza ma il 70% chiede compensi non ragionevoli al pittore, cioè di pagare l’affitto ecc.. Se non si vende non si fa la patta, si perde. Se si vende il più delle gallerie vogliono il 50% della vendita
  4. una grande fetta della comunicazione visiva è stata tolta alla pittura ed è giustamente nelle mani della fotografia del cinema, del video e internet.

Il pittore prospera se è in grado in superare questi ostacoli. Cioè se

La mia risposta personale:

Le poche mostre che faccio sono a invito personale, sono sempre presente e spiego ciò che faccio, rispondo alle domande, mantengo i contatti con eventuali clienti. Le mostre che faccio sono tematiche i quadri hanno un motivo di essere messi insieme non è solamente un raggruppamento estemporaneo. I quadri che faccio sono spesso di concetto semplice ma di concetto. Espongo sempre meno e cerco di lavorare su commissione sempre di più. Nel 1997 tre quarti del lavoro è stato su commissione. Ho la fortuna anche di produrre molto e molte cose diverse. Non dipingo solo paesaggi tradizionali ma oggi questo è permesso la pittura non è questione di dogmi ma di ricerche intelligenti e anche spontanee. Spesso uso l’acquerello che mi permette di buttare giù molte più idee. A volte gli acquerelli portano a commissioni e altre volte sono utilizzate per campagne pubblicitarie. Il fascino del mestiere del pittore però porta sempre con sé il fascino di altri tempi chi tempera all’uovo.

Quindi secondo me è possibile ma occorre essere molto flessibili.

 

31 commenti

  1. Roberto ha detto:

    Complimenti per il bel blog, sopratutto per i consigli sulla pittura.Io dipingo da un po’ di tempo ma quest’anno ho dato via tantissimi lavori,sopratutto grazie al blog che sto tutt’ora allestendo,mi piace l’immediatezza e l’originalita’ del dipinto e prediligo l’olio.
    Sebbene la mia tecnica sia scarsa,cerco di migliorare costantemente. Sarebbe bellissimo dipingere e farne una professione ma temo di essere nel paese sbagliato…un saluto cordiale

  2. Andrea Cimatti ha detto:

    Roberto, quando ero negli USA a studiare pittura negli anni 80 c’era una statistica che ricordo più o meno così. I 3% di quelli che hanno studiato pittura e hanno conseguito una laurea in Belle Arti con pittura come indirizzo sono attualmente pittori professionisti, ovvero che risecono a mantenersi esclusivamente tramite la propria attività. Una bella sfida!

  3. oscar ha detto:

    Caro Andrea, condivido ciò che affermi.
    Per fare l’imprenditore-pittore-“artista” -preferisco il termine artigiano della pittura
    artistica-
    occorre prima di tutto essere flessibili e creare dipinti secondo il gusto della gente
    mettendoci quel qualcosa in più che solo
    un vero creativo può aggiungere.Il pittore vede
    im profondità le cose meglio di chiunque altro.
    Le Gallerie servono ma, oggi, solo per farti pubblicità, per vendere
    è meglio internet come esposizione permanente
    e trattare personalmente con i collezonisti.
    Il lavoro c’è, se ci si smazza a capire
    dove si trova.Di pareti immacolate da decorare
    con i dipinti ce ne sono a milioni di mq
    Io, dopo più di mezza vita dedicata all’acquarello sto tentando
    di arrivare a dipingere a tempo pieno.Forse
    ce la farò a breve termine soprattutto quando
    chi mi sta vicino si convincerà che anche fare
    il pittore è lavorare. Sappiamo quanta fatica
    occorre per partorire un buon dipinto, ma lo sappiamo solo noi! Questo è il problema.

  4. paolo ha detto:

    Sono alle primissime armi, dipingo esclusivamente ad olio e devo dire che per esser un novellino riesco a produrre qualche quadro carino. Ora mi chiedevo se io volessi autenticare i miei quadri a quale ente mi devo rivolgere? Devo iscrivermi da qualche parte,e poi devo pagare qulche tassa ? ce qualcuno che mi puo dare qualche informazione in merito? Grazie

  5. tinuviel ha detto:

    anche a me interesserebbe capire come aprire un’attività inerente alla pittura per essere in “regola”…nonostante sia consapevole che di arte è difficile vivere!
    alla camera di commercio non mi hanno saputo dire nulla…a chi rivolgersi?

  6. Andrea Cimatti ha detto:

    Tinuviel,
    non è complicato regolarizzare l’attività di pittore in Italia. E’ un’attività che ricade nel lavoro autonomo: richiede praticamente solo una partita IVA.

    Io ho aperto la mia posizione IVA nel 1992. Una grossa difficoltà l’ho avuta nel far capire ai miei clienti che facevo le cose in regola.

    Penso che sia raro trovare un pittore abbia con una testa “da ragioniere” quindi il mio consiglio è di avere l’assistenza di un buon commercialista che possa aiutare a fare le cose correttamente.

  7. Robi Robi ha detto:

    Io ho cominciato a disegnare (disegnare a quei tempi)ancora prima di camminare si fa per dire ma neanche tanto e poi non ho più smesso.Tirata per i capelli, strascinata a forza, sballottata in su e in giù dalle opinioni comuni dai genitori dalle scelte “concrete” per farmi allontanare dalla balzana idea di vivere di pittura mi ritrovo adesso a 40 suonati a mollare tutto..cioè la professione che ho fatto per un 20 anni..per dipingere e basta!
    uaaaaaaaaaaooooooooooo non posso neanche dirlo!
    la gente mi guarda con un sorriso ebete storgendo leggermente l’occhio sinistro verso il naso, quello destro resta là dove era prima..questo chi mi conosce, chi non mi conosce tira fuori la fatidica “lo fai per hobby?..si ma come vivi?” “E’ giusto nella vita avere delle passioni”(Questa mi fa im-bes-tia-li-re)e la terza ma la prima in hit parade:
    “AH DIPINGI..che bello..ehm.. E FAI DELLE MOSTRE..HAI FATTO MOSTRE?” mi sono fatta un’opinione comunque su tutto ciò:
    a)il fatto che ti chiedano che lavoro fai è un puro sentimento di umana invidia. Nasce dal fatto che tu fai una cosa che loro non potranno MAI fare non lo sanno fare nemmeno se ci si impegnano la casa.
    Invece ad esempio se uno fa sci nautico poi nessuno si sogna di chiedere a seguire “si ma che lavoro fai?” perchè buta caso uno se proprio vuole potrebbe farlo lo sci nautico avrebbe potuto farlo e forse lo farebbe meglio di te..(questo pensano mentre tu gli parli della tua pittura sperando di farti commissionare qualcosa)
    quindi segue consiglio…se uno dice così girare i tacchi subito e non perdere tempo.

    b)Per il 99.9 periodico degli esseri umani che non dipingono essere pittori non coincide col dipingere ma con il fare MOSTRE.
    quindi a questo punto quando te lo domandano si racconta una palla..e si dice “madonna se ne faccio hai voglia”..tanto la gente non va alle mostre, se ci va è perchè alla domenica piove e non ti compra una minchia quindi è letteralmente impossibile essere sgamati..tutt’al più la fantasia non ci manca quattro tastate di photoshop e la brochure, il tema ..anche la recensione già che ci siamo ce la inventiamo di brutto…casomai se ci fosse quello che se ne accorge ce la sfanghiamo con la vecchia e classica “nuova corrente artistica L’INVENTARTE”
    e se proprio proprio questo non se la beve E’LUI il commitente ideale quello a cui attaccarsi ad una gamba strisciando fin che non c’è lo compra…il quadro!
    provare per credere!

  8. cristina ha detto:

    sono anche io una pittrice. sono daccordo su tuttociò che avete detto..essere flessibili e essere aperti a nuove idee. molte volte sembra che si deve ricominciare sempre da capo..non solo quando dipingi, ma anche nel farti conoscere, nel cercare di trovare acquirenti per i tuoi quadri. ci si abbatte ma poi ci si risolleva.poi penso che se la vita non fosse così sarebbe una noia mortale..forse è proprio questo il bello di lavori come questi (parlo in generale, non solo per la pittura).amo l’arte, da piccola e anche io ho lasciato un campo non tanto lontano dalla pittura, ma che non sentivo la strada che mi potesse far crescere e portare il vero cambiamento dentro di me. sono contenta così…sono sicura che le cose miglioreranno sempre più, perchè è già cambiato tanto rispetto a cinque anni fa. bisogna andare avanti..con determinazione.

  9. Gibo ha detto:

    Ciao a tutti, io sono grafico pubblicitario e dipingo. Da un po’ di tempo la mia professione “stenta”…anche parecchio (crisi dovuta a??????….vallo a capire!!!!)…o meno, io l’ho capito benissimo, dal momento che la gente tende ad avere al suo interno il “giovane” e quindi retribuito……ma non è sede questa!!!!
    Allora ho pensato anche io di deviare sulla pittura (faccio acquarelli, trompe l’oeil, olio) e la domanda è come fare?..da dove iniziare?
    Diverse risposte le avete già date, e anche io pensavo di cercare tra GALLERISTI ma qualcuno di voi, Oscar mi sembra, diceva che la pubblicità migliore è quella via internet e parlare direttamente col cliente.
    Quoto pienamente ma volevo fargli una domanda:
    A prescindere dal dipingere bene o meno bene e tra le migliaia di opere che si trovano in rete, hai avuto parecchi contatti?
    Eventualmente conosci i costi dei galleristi?
    Grazie anticipatamente

  10. Oscar ha detto:

    Caro Gibo,
    per pubblicità su internet mi sono fatto
    un piccolo sito, non commerciale, che mette
    in mostra semplicemente le mie opere.
    Contatto via email le persone che conosco da tempo od ho conosciuto da poco compreso
    anche ditte e quant’altro ho trovato nei motori
    di ricerca e che a mio avviso potrebbero interessarsi ai miei dipinti e gli do il link. Se rispondono bene, se non rispondono, pazienza, vuol dire che non interessa.
    I costi delle gallerie dipendono da luogo a luogo e comunque, oggi, se non sei considerato
    un concettuale (io a tanto non arrivo) o non hai un bel passato, difficilmente ti fanno una personale anche a pagamento, più facile ed
    economico partecipare a collettive e farsi i
    potenziali “clienti” direttamnte sul luogo.
    Ciao, ciao

  11. Gibo ha detto:

    Grazie Oscar per la dritta.
    Senti, potresti darci il tuo link, mi piacerebbe conoscere il tuo genere.

  12. Oscar ha detto:

    Figurati Gibo, anche se per ora sono nella fase
    il cui obiettivo è solo quello di farmi vedere
    da qualcuno in più che non siano parenti ed amici. Sono un acquarellista incallito!
    http://www.oscarmorosini.com

  13. Arianna ha detto:

    Io dipingo da anni, e mi chiedono spesso se faccio mostre…ne ho fatte qualcuna, e ho anche partecipato ad alcuni concorsi, ma non ho mai venduto nulla nè mi hanno mai commissionato qualcosa…ora sto cercando di sapere come fare almeno una collettiva, così saprò finalmente come rispondere! Ciao da Arianna

  14. Gibo ha detto:

    Ciao a tutti,
    voglio solo dire che, grazie al suggerimento dell’amico Oscar, stò cercando di fare un piccolo sito e che quando l’avrò sarò contento di mostrarvi quello che faccio. Non è assolutamente “vanto”, ma il piacere di condividere e spero che chiunque lo voglia, possa fare altrettanto. P.S. Questo almeno è una delle poche cose che non ci possono “togliere”.

    Amo tantissimo dipingere all’aperto e mi piacerebbe farlo con amici.

  15. Gibo ha detto:

    Riciao a tutti,
    stavo rileggendo bene tutti i Vostri commenti e mi sono soffermato su quello di “Robi Robi”. Beh, cara Robi,….. leggendolo mi sono visto allo specchio!!!

    Quoto tutto e la penso esattamente come te. Forse anche perchè (parlo da grafico) oggi l’esperienza NON è più considerata.

    Condivido anche la tua scelta artistica, anche se oggi, (più che mai oggi) se vogliamo vivere di quello!!!!!

    Ma almeno facciamo qualcosa che ci piace e soprattutto non abbiamo il PADRONE DIETRO LA SCHIENA e se poi troviamo qualcuno che condivide i nostri gusti, tanto di guadagnato.

    Coraggio Robi

    Ciao
    Giuliano

  16. paola battenti ha detto:

    Ho scoperto questo sito per caso e vorrei qualche consiglio .Sono una pittrice fiorentina e ho uno studio attrezzato tipo negozio ,ho due vetrine un sito internet,ma purtroppo da qualche tempo le mie vendite sono fortemente calate.La zona in cui mi trovo non è centrale e vorrei escogitare un sistema per farmi conoscere al di fuori del mio quartiere. Ho fatto diverse mostre anche fuori della mia città e regione,ma mi sono stufata :Ho sempre preferito rimanere nel mio studio perchè per me l’importante è dipingere,il resto viene dopo. Non amo propormi ,mi piacerebbe che fossero gli altri a cercarmi.Chi può darmi un consiglio e eventualmente un aiuto? Grazie,aspetto notizie

  17. riccardo ha detto:

    Salve a tutti anch’io sono un giovane 23 autodidatta…di pittura logicamente!complimenti per il sito…e complimenti al signore degli acquerelli e’molto difficile dipingere cosi’!vorrei condividere il mio blog con voi …www.prospeririccardo.blogspot.com….
    sono alle perse,mi sono occupato 4 anni di decorazione e restauro su oggetti d’arredamento…e adesso?in piu’non ho nessun diploma…voi avete tutti studiato?chi siete?baci ricca

  18. patrizia ha detto:

    Salve ragazzi,
    siete fantiastici, da quello che avete scritto mi sembra di conoscervi da sempre.
    Nonostante avessi una forte attrazione per i colori murali ad acqua, non mi decidevo mai a prendere un pennello in mano e lasciarlo fare.
    Finalmente quel giorno è arrivato e credetemi ho sentito talmente una forte emozione, una specie di raggiungimento della meta ed ora credetemi non posso fare a meno.
    Il problema mio è molto semplice, ogni giorno ne produco in media tre dipinti. E’ come una febbre. A tal proposito ho deciso di iniziare a regalarli a chi mi sta vicino: Il padrone di casa, una persona eccezionale, mettendolo nel suo ufficio, un parente, la portinaia, qualcuno insomma che è a contatto con il pubblico, avete mai pensato di fotografare un dipinto e poi spedirlo nelle e-mail ? In scala inferiore, tutto può aiutare . Poi anche il Comune dovrebbe mettere a disposizione una sala per la mostra dei pittori, mettendosi logicamente in turno. Sarebbe da informarsi.
    Sono contenta di condividere con voi questa meravigliosa pazzia.
    Patrizia

  19. Gibo ha detto:

    Ciao a tutti,
    mi chiamo Giuliano e sono di Turate in prov. di Como. Faccio il grafico di professione e come hobby amo dipingere e suonare le tastiere.
    Ho iniziato a dipingere dall’età di 16 anni (ad olio e con la spatola), poi via via ho provato altre tecniche fino al meraviglioso Acquarello che utilizzo da qualche anno. La mia unica scuola é stata ed é la NATURA, ne senso che ho cominciato proprio così, uscendo con un amico di mio padre ed io a vedere come utilizzava quell’attrezzo strano per me (la spatola) che non avevo mai visto. Poi ho cominciato a dipingere con loro e via…..
    Per via del lavoro mi sono un po’ troppo rilassato/accasato/impantofolato…. ed ho trascurato quei bei momenti all’aria aperta con colori e pennello.
    Ora vorrei ritrovarli,…e qui vi voglio tirare in causa…, dal momento che in compagnia la cosa é più divertente, vuoi per scambiarci pareri, vuoi per farsi delle risate, vuoi per ritrovarsi in gruppo per una grigliata, vi chiedo se conoscete gente che già lo fà, però che sia delle mie parti, ovvero zona di COMO o VARESE…magari voi lo siete!!!
    Sicuramente ci sono, ma io non ne sono per il momento a conoscenza e magari voi sì o magari ne fate già parte. Continuerò a cercare in internet, ma per ora….PICCHE, o per lo meno tutti fuori zona.

    Un abbraccio
    Giuliano

  20. Antonella ha detto:

    Salve a tutti!
    Inizio a pensare che più o meno tutti noi ARTISTI, in qualsiasi parte d’Italia, sembriamo arrivare alle stesse conclusioni:

    1) Se non sei un Artista da migliaia di Euro, nessuno ti prende sul serio (artista famoso = investimento finanziario)

    2) I genitori credono di consolarti dicendo che è da prendere come un hobby e che è meglio non lasciare il “lavoro sicuro” – che però hai odiato dal primo momento in cui ci hai messo piede (“Ma perché, non ti trovi bene lì? Ci sono lavori peggiori del tuo!”).

    3) Le frasi negative che senti sul tuo lavoro artistico non sono mai quelle che ti aspetteresti logicamente di sentire, ma sono sempre le più strampalate.

    Segue ora un Breve DIZIONARIO DEI CINGHIALI (ove cinghiali sta a significare tutta una casistica di gente che io e una collega incontriamo più spesso che volentieri) sia alle mostre, sia ai mercatini di hobbistica:

    – [al passaggio, senza che tu abbia pronunciato la benché minima parola – 1] Ah, questi li faccio anche io (della serie: se inizi a parlarmi perché io li compri, stai fresca)

    – [al passaggio, senza che tu abbia pronunciato la benché minima parola – 2] Vedi, possiamo farlo anche noi a casa! I colori li abbiamo. (di solito rivolti ai figli)

    – Che belle cose che fai. Sai, anche io sono un pittore (anche se tra tutte, è la frase migliore)

    – (se vendi ceramica) Si rompe, però!

    – Siete quelli degli handicappati? (ci scambiarono per una bancarella di beneficenza)

    – (Costa) …così tantooo?

    – Ma a me ne servirebbero due uguali, voi fate sempre dei pezzi unici e come si fa? Li dovrei mettere su una mensola, li può portare la prossima volta? (mai più rivista)

    – [a prezzo prestabilito e lavoro consegnato – 1] Ma no, fammi (pagare) di meno, sto pensando di fartene fare altri per i miei amici (mai più rivisto, è ovvio)

    – [a prezzo prestabilito e lavoro consegnato – 2] Ma no, mi faccia (pagare) meno, ho delle amiche appassionate di queste cose e gliele posso presentare (mai più rivista)

    – Ma… di queste cose se ne vedono tante in giro. Perché non fai delle cose nuove?

    – Ma perché non fai “questo”? Adesso va di moda e venderesti sicuramente di più! (alla faccia della libertà di esprimersi)

    – No, 100 è troppo, mi faccia 50 (della serie: il prezzo lo stabilisco io e chi se ne frega di quanto ti è costato farlo)

    – No, è troppo, li compro tutti e due a 50 (…idem)

    – Per me un quadro è ugale all’altro e poi non ci capisco niente. (purtroppo, detta da un’amica, a proposito di visitare insieme i musei)

    Beh, è anche divertente sentirle…

    Io però non mi arrendo – ho spesso letto polemiche sull’ “artista che si vende” – per quanto riguarda me, sembrerò materialista, ma se cerco di vendere è unicamente per lasciare il lavoro di impiegata che odio tanto e, come ha detto Robi Robi, affrancarmi dall’opinione dei miei (lavoro lì da 10 anni, dopo aver lasciato un altro lavoro che odiavo, solo per non dover sentire le solfe dei familiari), ancora un anno a fare questo lavoro e scoppierò!!!

    Intanto partecipo a mercatini artigianali, ogni tanto faccio qualche mostra, ho un piccolo sito…. si vedrà!!!

    Ciao a tutti!

  21. Robbe ha detto:

    Ciao a tutti, ho letto uno per uno ogni commento, con interesse. Rimango dell’idea che noi pittori dobbiamo tornare ad aggregarci nelle scuole-botteghe e abbandonare per sempre istituti e accademie di belle arti. Per tornare a interessarci del pubblico, per non essere vittime della speculazione dei galleristi, per dare forma a nuove idee comuni e infine, per dimostrare l’umanità della pittura contro la disumanità dei mass media.

  22. smart ha detto:

    salve a tutti, inizio ora a partecipare alla vostra discussione spinta dalla solitudine in cui ci si trova quando si sceglie di affrontare la professione di “artista”, io fino ad ora nonostante diversi riconoscimenti e soddisfazioni personali e nonostante che la mia testa sia ogni giorno tra pensieri “extra-terrestri” mi sono da dieci anni rifiutata di vendere e di entrare nel giro dell’arte ufficiale scoraggiata dalla realtà commerciale di cui ho sempre sentito parlare per luoghi comuni e dal fatto che non mi ritengo una che si sa vendere!E’ arrivato un punto pero’ in cui ho deciso di provare e sto riflettendo su come posso muovere i primi passi da professionista..spero tanto di riuscire a trovare galleristi che non mi chiedano cifre di “caparra” almeno, sarei disposta ad offrire una percentuale almeno del 30% ma non di piu’, pensate che la mia sia un utopia?

  23. davide ha detto:

    Vorrei dare il mio piccolo contrubito con questo link: http://www.giannipiva.com/

    Questo artista ha molto successo anche in ambito internazionale ed è partito dal nulla. Quindi ottimismo e in bocca al lupo a tutti gli aspiranti artisti.

  24. Stefano ha detto:

    Ciao a tutti colleghi pittori e artisti…la mia passione per il disegno/pittura è da quando ho cominciato a tenere una matita in mano.
    Dopo per tanti motivi del tipo che non vivi solo dipingendo..o studi o lavori ecc…mi ritrovo a 35 anni a fare un lavoro che non mi piace che rischia anche di rovinarmi la vista “Saldatore” per riuscire ad arrivare a fine mese.
    Ma dipingere mi piace e a volte dipingo di notte quando ho qualche idea….Stò pensando di fare un corso di aerografia per vedere se in questa direzione c’è qualche possibilità in più di avere un lavoro che mi soddisfa e che possa darmi la maniera di esprimermi….Buona arte a tutti ….

  25. GiacomoDoroni.com ha detto:

    Complimenti per il tuo blog.
    Molto ben organizzato.

  26. Giovanni Nusca ha detto:

    E’ si, purtroppo fare l’artista oggi giorno, è un impresa, che riesce a pochi, specie a chi pur di vendere, da oltre il 60% dei suoi lavori alla gallerie, ma è un suicidio, per l’artista. m’era stato offerto anche me di dare 68% ma go riufiutato, oltretutto le verie gallerie d’arte che ho contattato, volevo i miei migliori lavori, ma figuriamoci! Con l’impegno che ogni artista mette, nel produrre una sola opera la dev epure regalare, nemmeno fosse Berlusconi. Ad oggi, mi ritrovo che se voglio, continuare questa attività, devo diventare ancora più elastico, sinceramente si fa veramente fatica a campare di sola arte. Posso dire che gli artisti, devo necessariamnet avere un altro lavoro, per poter tirare avanti.

  27. Giovanni Nusca ha detto:

    Il sito collegato al nome, l’avevo chiuso ancora 8 anni fa, eppure non è mai stato rimosso dalla rete, forse il motivo sta nel fatto che molti lo visitano. ma li visono solo poche opere, un piccolo campionario. Tornando la discorso degli artisti poco fortunati, secondo me si dovrebbe trovare un punto comune e unirsi per fondare anche via web una possiblità di fare arte, e dare a chi non ha mezzi ne possibilità uno sbocco, credo che l’uninone fa la forza, contro la prepotenzadi pochi, se non si cerca di darsi una mossa, non si portrà mia proporsi al grande pubblico, e di artisti nel mondo ve ne sono molti, poco noti e del tutto sconosciuto che possono avere molte possilbità di sfondare, ma che per ragioni anche non proprie, non ci reiscono.

  28. Giovanni Nusca ha detto:

    scusate la fretta ho fatto qualche errore…

  29. Giovanni Nusca ha detto:

    Ho partecipato a diverse mostre collettive, alcune personali in veneto, e ho venduto quadri anche all’estero, ma la cosa che fa più male sono gli artisti, che ti considerano troppo bravo per poter andare avanti e allora iniziano a farti la guerra, eh si c’è anche quello da considerare, quando si inizia a metter in mostra le tue opere, i vecchi maestri ti vedono come un mostro da abbattere ed eliminare, e ne invetano di tutti i colori pur di tagliarti le gambe. Quindi, non fatevi troppe illusioni, non ci sono solo le gallerie d’arte a bloccarti, ma gli stessi “amici” artisti che vedono in te un concorrente temebile. d’altro canto, se tu non vendi, vendo io, putroppo è così, un mondo spietato. Sono stato fortunato, in piccola parte perchè ho conosciuto Sgarbi, che mi ha dato una quotazione se pur vaga del costo dei mie quadri al cm2, e putroppo a quella mi devo mantere, anche perchè quando lo rivedo, poi me ne dice di tutti i colori, ma pensate sia possibile venderli a quei prezzi, la fanno facile i critici d’arte, che non devono viverci. Ceracate di proporvi sempre, in tutti i modi, solo questo vi posso dire, ma non abbandonate mai la vostra vera vena artistica, molte galerie vi proporranno di cambiare il vostro stile, io non lo farò mai.

  30. Giovanni Nusca ha detto:

    Vorrei fare una piccola critica ad un artista che qui a scritto, Paola Battenti, ho guardato il tuo sito e le tue opere, anche se poche , trovo discordanza tra la capacità che dimostri nel riprodurre i falsi d’autore, non propro prefettissima, e le tue opere, nel senso che secondo mio parere dovresti essere in grado di produrre tue opere con la stessa abilità che fai i falsi, ed invece vedo che è il contrario. Se posso dovresti fare di più per trovare un connubio tra la tua arte personale e quella che cerchi di imitare.

  31. Lara ha detto:

    Ciao vi segnalo il sito di un’artista emergente:
    http://www.elisabettanecchio.it

 
 
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